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Da venerdì 03 a lunedì 06 giugno il Nuovofilmstudio propone:  
 
- "La doppia vita di Madeleine Collins (Madeleine Collins) - Intenso thriller psicologico incentrato sul tema dell’identità, con echi di Chabrol e Hitchcock - con un’ottima Virginie Efira.
 
- "Alcarràs" - Dalla Spagna un delicato canto di un mondo rurale che va verso la scomparsa: Orso d'Oro alla Berlinale 2022.  
span style="font-weight: bold;" />  </span><br />  <strong style="font-family: Helvetica; font-size: 16px;"><s"rong style="font-family: Helvetica; font-size: 16px;"><b" />"/strong></strong><hr id="system-readmore" />"strong style="font-family: Helvetica; font-size: 16px;">  "br /></strong> <p><strong>La doppia vita di Madeleine Collins <br /></strong>(Madeleine Collins)<br />di Antoine Barraud<br />con Virginie Efira, Quim Gutiérrez, Bruno Salomone<br />Francia 2021, 102'</p> <p>ven 3 giu (15.30)<br />sab 4 giu (18.00)<br />dom 5 giu (15.30 - 21.00)<br />lun 6 giu (18.00)  <br />  <br />Judith conduce una doppia vita tra la Svizzera e la Francia. Da una parte c’è Abdel, con il quale cresce una bambina, dall’altra Melvil, con cui ha due ragazzi più grandi. Poco a poco, questo equilibrio fragile fatto di menzogne, segreti e andirivieni va pericolosamente in frantumi. Messa all’angolo, Judith sceglie la fuga in avanti, in un’escalation vertiginosa...  <br />  <br />Chi è esattamente la protagonista de "La doppia vita di Madeleine Collins"? Sollevando abilmente e molto gradualmente il velo su una donna divisa tra due famiglie in due paesi, Antoine Barraud infonde al suo film un clima di crescente inquietudine e mistero, al limite del thriller psicologico. A incarnare Judith c'è la grande Virginie Efira, capace di far intravedere insondabili profondità sotto una perfetta maschera di bellezza.  <br />  <br />«La doppia vita al cinema l’abbiamo vista molte volte riguardare gli uomini, ma quasi mai una donna. Perché la questione dei figli, se ce ne sono, si pone immediatamente. L’ostacolo della gravidanza, visibile o no, sul quale per forza di cose mi sono scontrato molto velocemente, e che non si sarebbe posto nei confronti di un uomo, mi interessava. Serviva una sceneggiatura con una struttura precisa, dalla quale difficilmente si poteva eliminare qualcosa. Sapevo che il film doveva cominciare nel momento in cui per lei era difficile mantenere quella doppia vita. Amo l’idea che gli spettatori siano attivi, sempre seduti all’estremità della loro poltrona. Mi piace pensare che vedere un film sia un’esperienza iper-partecipativa che mette lo spettatore in uno stato di prossimità con il personaggio, perché mentire è un lavoro a tempo pieno, esige un’architettura mentale complessa. Nulla deve sfuggire. Essere bugiardo o bugiarda è quasi come essere un romanziere, per forza di cose. Judith inventa continuamente delle storie, a volte non ha tempo, sembra bloccata, ma, nell’urgenza, inventa comunque, e le sue storie sono sempre sul filo del rasoio e possono metterla in pericolo. Il personaggio è talmente complesso, e in certi casi quasi perverso, che serviva un’attrice che si potesse seguire a lungo senza smettere di amarla. Virginie ha la facoltà di rimanere costantemente solare, la sua bellezza non è né distante né minacciosa, è positiva. Per dirla velocemente: non ho visto che lei. Ci siamo incontrati, ne abbiamo parlato, ho visto che capiva perfettamente il film. Non c’era nulla da aggiungere».  <br />  <br /><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/uF24qV94YJ4" frameborder=""" width="560" height="315"></iframe>  <br />  </p> <p><strong>"lcarràs  <br /></strong>di Carla Simón<br />con Jordi Pujol Dolcet, Anna Otin, Xènia Roset<br />Spagna/Italia 2022, 120'  <br />  <br /><strong>Orso d'oro al Festival di Berlino 2022  <br />  <br /></strong>ven 3 giu (18.00)<br />sab 4 giu (15.30 - 21.00)<br />dom 5 giu (18.00)<br />lun 6 giu (15.30 - 21.00)  <br />  <br />Alcarràs è un piccolo villaggio della Catalogna. Da quando ne ha memoria, la famiglia Solé vive del frutto di una terra che non è la sua ma a cui dedica tutti i propri sforzi. Il raccolto di quest'anno, però, potrebbe essere l'ultimo: il proprietario del terreno ha nuovi piani per il frutteto, i peschi devono far posto ai pannelli fotovoltaici. L'imminente abbattimento degli alberi di cui si sono presi cura per tutta la vita provoca una profonda spaccatura all'interno della grande famiglia, che per la prima volta si trova ad affrontare un futuro incerto, rischiando di perdere qualcosa di persino più prezioso della propria casa...<br />  <br />"Alcarràs" è il film di Carla Simón che ha conquistato l'Orso d'oro all'ultimo Festival di Berlin" con il suo naturalismo poetico e la semplicità della sua storia.  <br />  <br />«Alcarrà" è il paese dove la mia famiglia coltiva le pesche. Quando mio nonno è morto qualche anno fa, " miei zii hanno ereditato la terra e la sua cura. Il dolore per la perdita di mio nonno mi ha sp"nta a dare valore alla sua eredità e agli alberi che coltivava, consapevole che un giorno avrebbero potuto sparire. È così che è nata l’idea del film. Gli esseri umani coltivano la terra in gruppi famigliari fin dal Neolitico. Ma la storia della famiglia Solé ha luogo in un momento in cui l’agricoltura tradizionale non è più sostenibile. Come loro sono moltissime le famiglie che, dopo generazioni, sono costrette ad abbandonare le loro terre. Una domanda si impone: cos'è l'agricoltura, oggi? Il mio film racconta l’appartenenza a un luogo, ma è anche un dramma sull'eterna tensione generazionale, sul doloroso superamento delle antiche tradizioni e sull'importanza di rimanere uniti in tempi di crisi. “Alcarràs” è concepito come un'opera corale perché desideravo raccontare cosa significa essere parte di una grande famiglia. Dialoghi che si intrecciano, energie opposte, caos, gesti piccoli ma significativi, reazioni a catena emotive... Ciascun Solé cerca il proprio posto nel mondo in un momento in cui la famiglia è sul punto di perdere la propria identità collettiva. Ho scelto di lavorare con attori non-professionisti della zona per conservare un legame profondo con la terra e con la sua lingua. Perché diventassero una vera famiglia, gli attori hanno passato molto tempo insieme, improvvisando per costruire le loro relazioni. Ancora oggi, a un anno di distanza dalle riprese, continuano a chiamarsi con i nomi del film, sentendo che tutti loro hanno due famiglie: quella reale e quella degli "Alcarràs"».  <br />    <br /><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/DNKZOthUIpc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe>  <br />  <br /><span style=""ont-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; caret-color: #000000; font-style: inherit;">Per assicurarvi i posti a sedere vi consigliamo di acquistare i biglietti in prevendita su </span><a href="https://www.liveticket.i"/nuovofilmstudio" target="_blank">https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio</a><span style="font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-s"ze: 12.16px; caret-color: #000000; font-style: inherit;"> <br /></span><span style="caret-color: #555555; color: #555555; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; font-s"yle: inherit; text-align: justify;">I biglietti in prevendita sono acquistabili anche con 18app e Carta del Docente.  <br />  <br /></span><span style="caret-color: #00"000; font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; font-style: inherit; color: #333333;">Vi invitiamo a consultare la normativa che prevede le misure per l'accesso ai cinema </span><a href="https://bit.ly/3c0Klpq%20" target="_self" style="caret-color: #000000; font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; font-style: inherit;">https://bit.l"/3c0Klpq </a><span style="caret-color: #000000; font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; font-style: inherit; color: #333333;"> </span></p> <div> <p><span style="caret-color: #555555; color: #555555; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 13px; "ont-style: inherit; text-align: justify;"><span style="caret-color: #000000; font-family: Tahoma, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12.16px; font-style: inherit; color: #3"3333;">  <br /><br /></span></span></p> </div>""

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