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Gli sdraiati

 
 
di Francesca Archibugi, con Claudio Bisio, Gaddo Bacchini, Cochi Ponzoni Italia 2017, 103' 
 
mar 20 (15.30 -21.15)
mer 21 (18.00) 
 
Giorgio è un giornalista di successo, amato dal pubblico e stimato dai colleghi. Insieme alla ex moglie Livia si occupa per metà del tempo del figlio Tito, un adolescente pigro che ama trascorrere le giornate con gli amici. I due parlano lingue diverse ma ciò nonostante Giorgio fa di tutto per comunicare con il figlio. Quando nella vita di Tito irrompe Alice, una nuova compagna di classe, anche il rapporto con il genitore sembra migliorare. Ma l’entusiasmo non durerà a lungo perché il passato di Alice è in qualche modo legato a quello di Giorgio... 
   
È un cinema gentile quello di Francesca Archibugi, pieno di sfumature, piccoli cenni, note ai margini. Per molte ragioni, ma soprattutto per questa, è l'autrice più indicata a mettere in immagini il libro di Michele Serra "Gli sdraiati", testimonianza singolare di un padre davanti all'enigma del figlio. A differenza del lavoro di Serra, che esprime un solo punto di vista, il film della Archibugi concede la replica alla generazione "stesa sul divano". Da una parte c'è il corpo che sgomita di Tito, dall'altra quello che accoglie di Giorgio. Tito porta con sé, come ogni figlio, un segreto inaccessibile. Il ragazzo appartiene a un altro mondo, un mondo che sembra chiuso allo scambio e a cui Giorgio guarda senza giudizio ma col desiderio divorante di una condivisione empatica. Infinitamente diversi e incomprensibilmente uguali, padre e figlio condividono una vicinanza senza comunione. In questo ritratto non ci sono né odi né tragedie insanabili. C'è, invece, più di tutto, grazie all'interpretazione di Claudio Bisio, il senso di un cambiamento epocale, lo spaesamento di chi ha perso i codici della comunicazione. Ancora una volta Archibugi scommette sulle famiglie decentrate, crede in una rete di affetti che definisce un percorso di formazione di cui il nonno di Cochi Ponzoni è la linea portante, l'emozione discreta. Sullo sfondo Milano, estremamente vivace e magnificamente fotografata. 
 
 
 
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