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Ladri di biciclette

 
 

Nuovofilmstudio in collaborazione con la Cineteca di Bologna: 

Il Cinema Ritrovato - al cinema  

  

Ladri di biciclette 

di Vittorio De Sica 

con Lamberto Maggiorani, Enzo Stajola, Lianella Carell 

Italia 1948, 88’ 
  

mar 5 febbraio 18.00  

 

mer 6 febbraio 15.30 - 21.15  

  

Roma. Antonio, un operaio disoccupato, trova impiego come attacchino municipale, ma la bicicletta di cui ha bisogno per lavorare, al momento si trova al Monte di Pietà e, per riscattarla, sua moglie Maria impegna le lenzuola. Dopo meno di un'ora di attacchinaggio, però, un ladruncolo ruba la preziosa bicicletta. Antonio tenta un inseguimento, ma non riesce a prenderlo. L'uomo inizia a vagare alla ricerca del ladro accompagnato dal figlio di sei anni Bruno... 
  

Da divo brillante della commedia anni Trenta, De Sica si trasforma in maestro del cinema, tra i massimi protagonisti del neorealismo italiano. Ladri di biciclette è uno dei capolavori realizzati in coppia con Zavattini. Il quadro di miseria dell'Italia del dopoguerra è condensato magistralmente nella storia di un attacchino cui viene rubata la bicicletta, unico mezzo di sostentamento per sé e la famiglia. André Bazin lo definì "il centro ideale attorno al quale orbitano le opere degli altri grandi registi del neorealismo". Neorealista, Ladri di biciclette lo è secondo tutti i principi che si possono ricavare dai migliori film italiani dal 1946 a ora. Intrigo ‘popolare’ e addirittura populista: un incidente davvero insignificante, banale persino. È evidente che non c’è neppure la materia di un fatto di cronaca. L’avvenimento non possiede in se stesso alcuna valenza drammatica propria. Prende senso solo in funzione della congiuntura sociale (e non psicologica o estetica) della vittima. Non sarebbe altro che una banale disavventura senza lo spettro della disoccupazione che lo situa nella società italiana del 1948. "Perché pescare avventure straordinarie quando ciò che passa sotto i nostri occhi e che succede ai più sprovveduti di noi è così pieno di una reale angoscia?" (Vittorio De Sica).  Oscar per il miglior film straniero.  
  
Sito ufficiale italiano  
  

 

 
 

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