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L’ufficiale e la spia - (J’accuse)

 

  • Mercoledì 22 Gennaio 18:00

 
di Roman Polanski, con Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner - USA 2019, 126’

mar 21 gennaio 15.30 - 21.15
mer 22 gennaio 18.00

Il 5 gennaio 1895, il Capitano Alfred Dreyfus, promettente ufficiale, viene degradato e condannato all’ergastolo all’Isola del Diavolo con l’accusa di spionaggio per conto della Germania. Fra i testimoni di questa umiliazione c’è Georges Picquart, che viene promosso a capo della Sezione di statistica, la stessa unità del controspionaggio militare che aveva montato le accuse contro Dreyfus. Ma quando Picquart scopre che tipo di segreti stavano per essere consegnati ai tedeschi, viene trascinato in una pericolosa spirale di inganni e corruzione che metteranno a rischio il suo onore e la sua vita...

Un atto d'accusa, una provocazione alla Terza Repubblica di Francia che tuonò nei palazzi a un secolo dalla Rivoluzione. Se Emile Zola se ne fece carico con l'articolo apparso su L'Aurore il 13 gennaio 1898, oggi Roman Polanski se ne appropria per l'opera più significativa dei suoi ultimi anni di carriera. Al centro, è noto, l'affaire Dreyfus che sancì la condanna dell'innocente capitano ebreo Alfred Dreyfus. Dopo anni di umiliazioni e prigionia, al militare fu riconosciuta giustizia e il reintegro nei ranghi dell'esercito. Il principale scandalo militare e giudiziario di Francia gettò infamia sulle gerarchie e sulle istituzioni repubblicane. Nella confezione di perfetta ricostruzione storica s'innervano temi, ossessioni e l'incrocio di generi cinematografici tipicamente polanskiani. L'artista e l'uomo Polanski, che si è messo in gioco in questo thriller storico teso e incalzante, si è messo anche in scena come quasi sempre nei suoi film, al centro dell'immagine fra i militari di gran carriera, in uniforme scintillante e decorata. Attraverso la comparsata offre un messaggio sull'opera: Polanski è sia l'accusatore che l'accusato, si cela dietro allo scrittore Zola ma soprattutto al protagonista Picquard, l'ufficiale che dapprima condannò Dreyfus e poi, riconoscendone l'innocenza, si adoperò per difenderla. Un film di straordinaria ricchezza, frontale a un primo sguardo, ma pura espressione di quell'ambiguità e profondità che hanno fatto di Polanski uno dei più grandi interpreti del cinema mondiale.


 
 

Nuovofilmstudio

  • Mercoledì 22 Gennaio 18:00

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