Le Officine Cinema Teatro Musica
◄ Torna indietro

Il grande Lebowski (The big Lebowski)

 
 

Il Cinema Ritrovato. Al cinema - in collaborazione con la Cineteca di Bologna  
  
Il grande Lebowski
(The big Lebowski)
di Joel Coen, Ethan Coen
con Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, Julianne Moore, John Turturro
USA 1998, 118’  
  
mar 14 nov (15.30 in italiano - 21.00 in inglese con sottotitoli in italiano)
mer 15 nov (18.00 in italiano)  
 
Due sicari inviati dal pornografo Treehorn irrompono nellappartamento di Jeff Lebowski, detto Drugo, giocatore di bowling disoccupato e nostalgicamente legato agli anni Settanta. Quando capiscono di aver commesso un errore perché il Jeff Lebowski che hanno davanti non è il miliardario di Pasadena che cercano, vanno via dopo aver sporcato il tappeto dellingresso. Deciso a ottenerne uno nuovo, Drugo piomba in casa del suo omonimo, ma entra in un gioco più grande di lui...  

Ricorrono i venticinque anni de Il grande Lebowski e Nuovofilmstudio, insieme alla Cineteca di Bologna, è felice di onorare questo anniversario. Ma perché Lebowski e perché adesso? Le ragioni sono molteplici: pur essendo uno dei migliori film dei fratelli Coen e del finale del Novecento, alla sua uscita non convinse né la critica, né il pubblico; come spesso succede ai grandissimi film, non vinse nessun premio importante; eppure è una galleria di personaggi sublimi, divertenti, patetici, unici, perdenti e inadeguati di fronte alla complessità della vita. Perché Jeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, Julianne Moore e John Turturro costituiscono, assieme, un cast memorabile di antieroi. Perché Lebowski è un meraviglioso essere umano di fine secolo, che siamo certi oggi sarebbe ancora più spaesato e, infine, perché in quest’epoca folle solo il dudeismo ci può salvare.   

Il grande Jeffrey ‘Dude’ Lebowski, un reduce di giuste battaglie. Un eroe dei nostri (altri) tempi. Molto di più: un’icona di stile, con le sue camicie hawaiane, i bermuda, i sandali, la stazza debordante e filosofica, la malinconica coscienza di trovarsi sempre altrove rispetto al senso delle cose (che comunque non esiste). Beve White Russians, gioca a bowling, ha una collezione di amici scombinati, si confonde in cose di sesso con una maliarda rossa, figlia del miliardario che l’ha assunto perché porti a termine un affare di riscatti (il rapimento è il congegno narrativo di base, per i film dei Coen fino agli anni Novanta). Lebowski è insomma un Marlowe post-hippy, cinico quanto basta a salvarsi la vita, fedele ai propri principi etici ed estetici, incline a certi sogni lisergici. Nel loro film più divertente e rilassante, i Coen compongono con delicatezza l’elegia d’una marginalità di gran classe. In fondo, dopo di lui abbiamo guardato con più rispetto i nostri vecchi tappeti kilim: perché se Dude Lebowski ha detto che danno un tono all’ambiente, bisogna pur credergli. (Paola Cristalli)  
 
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio (aprite il link in un browser esterno a Facebook, altrimenti non visualizzerete i posti disponibili!).  
  

  

  

  

  

  

  

 
 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
ArciRaindogsCattivi Maestri Nuovofilmstudio
   © Consorzio Officine Solimano APS Arci - Piazza Rebagliati - 17100 Savona - C.F.92093810098                  • 01 dicembre 2023 •