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Nuovofilmstudio incontra la fotografia: La lente delle meraviglie + ’’Il Bacio’’ mostra fotografica

 
 

Nuovofilmstudio incontra la fotografia - II Appuntamento:  
 
Robert Doisneau – La lente delle meraviglie
(Robert Doisneau, le révolté du merveilleux)
di Clémentine Deroudille
Francia 2016, 83 
 
inaugurazione mostra (19.30) - ingresso gratuito
proiezione film (21.00) - ingresso soci 5€ - non soci 6€, con introduzione di Orietta Bay  
 
Dopo lottimo riscontro di interesse e pubblico ottenuto dalla proiezione de Infinito - Luniverso di Luigi Ghirri, Nuovofilmstudio, in stretta sinergia con gli amici del Circolo Fotografico Saonensis DLF e del gruppo FAI giovani Savona, rilancia il suo percorso di scoperta e approfondimento dellarte fotografica.

Questa volta la scelta è ricaduta sulla figura del fotografo francese Robert Doisneau (1912 - 1994). Reso famoso, nel bene e nel male, dal celebre scatto Le baiser de lhôtel de ville, lartista nato a Gentilly, sobborgo meridionale di Parigi, è considerato come uno dei massimi esponenti della fotografia umanista. Legato, fin dagli esordi, allAgenzia Rapho concentra il suo lavoro sulla Ville Lumière, girovagando per le sue periferie e cogliendola nei suoi aspetti meno convenzionali. Così il suo occhio, fieramente indipendente, ricade e disegna poemi visuali in cui il protagonista assoluto è la Piccola Gente, sia essa rappresentata da venditori, musicisti di strada con le loro fisarmoniche, adulti o piccini, ciascuno ritratto con sempre rinnovata sensibilità e tenerezza. E, proprio dallunità di questa profonda carica umana, sommata al particolare rapporto con il tempo, il tempo dello scatto che si compenetra e si dilata nella sua opera, possiamo cogliere la cifra dellarte di Doisneau.

Nelle sue parole “un fotografo animato dal solo bisogno di registrare quello che lo circonda non aspira a ottenere risultati economici e non si pone quei limiti temporali che ogni produzione professionale comporta. Con Robert Doisneu - un pescatore dimmagini per sua stessa definizione - poeta della dimensione umana marginale, la fotografia si fa, “desiderio di registrare”, diviene impulso opposto a qualsiasi sterile perfezionismo o freddo elemento di calcolo.  

Ricordiamo che la proiezione del film è anche in questa occasione intimamente collegata allinaugurazione-rinfresco della mostra collettiva Il bacio curata dal Circolo Fotografico Saonensis DLF presso lo Spazio Espositivo Nuovofilmstudio (c/o atrio sala cinema Mirko Bottero). Lesposizione, visitabile gratuitamente, rimarrà fruibile per tutto il mese di dicembre negli orari di apertura sala e sarà introdotta dalla critica della storia della fotografia Orietta Bay. Un contributo prezioso e prestigioso quello della Bay, che donerà anche un suo personale punto di vista sulla figura e sullopera di Doisneau.  

’La lente delle meraviglie ripercorre la vita e larte di Doisneau dall’infanzia difficile a causa della prematura scomparsa della madre, all’arruolamento durante la seconda guerra mondiale, dal lavoro in fabbrica, al successo tardivo. Il documentario scandisce le tappe che hanno contribuito a sviluppare lo stile di Robert Doisneau, che non si è mai sentito un artista quanto più un artigiano della fotografia, arte che ferma il tempo, immortalando in uno scatto un preciso momento di vita...
Clémentine Deroudille, nipote di Robert Doisneau, alterna con taglio giornalistico filmati d’epoca a fotografie e interviste nel presente ad amici e familiari che hanno gravitato intorno alla vita del grande artista, ritraendo il profilo di un uomo solare, ma rigoroso, discreto e curioso del genere umano. Raccontato con grande affetto e tenerezza il documentario ne svela il lato umano e più di un segreto professionale, presentando una gran quantità di immagini inedite e inaspettate, scelte tra gli oltre 350.000 negativi conservati con cura e catalogati con ordine e amore: i filmati di una Parigi che non c’è più, come il mercato di Les Halles, tra le principali fonti d’ispirazione; le amicizie più strette, le passeggiate per Parigi con Prévert, gli incontri con Daniel Pennac; l’insofferenza e la riluttanza verso gli ambienti patinati ed elitari in cui si sentiva a disagio. Interprete di un quotidiano mai omologato, ma piuttosto nobilitato, Doisneau ha immortalato il lieve scorrere del tempo sullo sfondo di una Parigi elegante e ordinaria, raccontando i gesti semplici e spontanei delle persone, con le loro anime generose e gli sguardi sfuggenti. Come un pêcheur d’images, nell’atto pazientemente calibrato di pescare il momento che si desidera immortalare, egli ambiva raggiungere quel “ricercato imperfetto” dei sobborghi parigini, delle strade e di chi le attraversa, l’anima viva e veritiera delle banlieue, la semplice umanità che fluisce. «Curioso, disobbediente e paziente, così deve essere un fotografo», con questa breve e incisiva definizione Doisneau celebra la fotografia stessa, sovrapposta all’esistenza dei singoli. Deroudille porta sul grande schermo una storia di famiglia, il sorriso contagioso di Robert Doisneau come uomo e come professionista, artista e lavoratore, non avvezzo al narcisismo, ma concentrato sullo sguardo dell’altro. Un grande fotografo, capace di immortalare il tempo e lo spazio come pochi.  

  
 
 
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio (aprite il link in un browser esterno a Facebook, altrimenti non visualizzerete i posti disponibili!).  

  

  

  

  

  

  

  

 
 

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