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3 Film per fare squadra: La mia vita da zucchina - II appuntamento

 
 

  
  
3 FILM  PER FARE SQUADRA  
  
4 serate dedicate a storie di bambini e adolescenti con esperienze traumatiche
Gli adulti intorno a loro possono fare la differenza.
 
Rassegna cinematografica dedicata a sensibilizzare sul tema del maltrattamento e dell’abuso in età infantile e adolescenziale. La proposta, suddivisa in tre appuntamenti, è rivolta a tutte le figure della comunità educante (allenatori, volontari, operatori del terzo settore…) che, incontrando i minori, si trovano ad accompagnarli nel loro delicato percorso di crescita.
La rassegna, ad ingresso libero, è realizzata  all’interno del progetto “Io cresco qui” selezionato dall’impresa “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Ogni proiezione sarà introdotta da un esperto cinematografico e seguita da un dibattito d’approfondimento condotto dall’Equipe del progetto.
Le proiezioni si terranno oltre che al Nuovofilmstudio di Savona anche al Teatro Gassman di Borgio Verezzi.  
 
Ven 12 gen h. 21.00 (26 gen teatro Gassman)
Il Campione
Leonardo D’Agostini. Con Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano
Italia, 2019, 105’  

Christian Ferro sembra avere tutto dalla vita: a vent’anni vive in una mega-villa con più Lamborghini in garage, ha una fidanzata influencer, migliaia di fan adoranti e un contratto multimilionario con la A.S. Roma. Ma la sua brillante carriera è messa a rischio dal carattere iracondo e dalle bravate cui si abbandona, istigato da tre amici del Trullo, quartiere periferico della Capitale da cui Christian proviene. Christian ha alle spalle anni di miseria e degrado, un padre assente e una madre scomparsa troppo presto; continua a comportarsi come un asociale, coperto dall’impunità che accompagna quei campioni cui il pubblico perdona tutto. È a questo punto che il presidente della Roma decide di far affrontare a Christian l’esame di maturità, per inculcargli un po’ di disciplina. L’incontro con un professore privato totalmente al di fuori degli schemi del mondo del calcio metterà il ragazzo di fronte alle contraddizioni ed alle meschinità della società che lo circonda.

“L’importanza che si dà all’idea di successo, il modo in cui ci si racconta come persone di successo, condiziona il nostro vivere quotidiano. Per questo il film va a toccare un tema estremamente sensibile del nostro presente, ha dichiarato Stefano Accorsi in conferenza stampa, sottolineando come la pellicola racconti anche la nostra percezione alterata della realtà nell’era dei social.
  
  
  
Gio 22 feb h. 21.00 (ven 16 feb teatro Gassman)
La mia vita da zucchina
di Claude Barras e Celine Sciamma 
Svizzera, Francia, 2016, 66’
 
Zucchina non è un ortaggio, ma un bambino (il cui vero nome è Icaro) che pensa di essersi ritrovato solo al mondo quando muore sua madre. Non sa che incontrerà dei nuovi amici nell’istituto per bambini abbandonati in cui viene accolto. Hanno tutti delle storie di sofferenza alle spalle e possono essere sia scostanti che teneri. Claude Barras ha saputo mettersi nei panni di un bambino deprivato senza mai farsi tentare da uno sguardo dall’alto in basso. Lo ha fatto consegnando ad ognuno dei protagonisti (pupazzi animati in stop motion) dei grandi occhi capaci di attrarre lo spettatore.  

Alla regista francese, Celine Sciamma, che aveva già dimostrato la sua sensibilità sui temi dell’infanzia con Tomboy, Barras affida la sceneggiatura: è soprattutto lei a scegliere l’economia di mezzi e di parole che danno al film quel suo procedere con attenzione e delicatezza insieme, in un mondo non certo accomodante o edulcorato.
  
  
  
Ven 22 mar, h. 21.00 (ven 15 mar Teatro Gassman) 
L’amore secondo Dalva 
di Emmanuelle Nicot, con Zelda Samson
Francia/Belgio 2022, 83’  
 
Dalva ha dodici anni e si sente una donna, non una bambina: è quanto ripete agli assistenti sociali dopo l’arresto del padre, di cui si dichiara innamorata malgrado l’uomo abbia abusato di lei. La bambina non è mai andata a scuola, è cresciuta senza la presenza della madre e senza riferimenti con il mondo esterno. Per far fronte a questa situazione si è rifugiata in una negazione estremamente potente. Sarà grazie a una casa famiglia e all’amicizia di una coetanea che Dalva imparerà a guardare il mondo da una prospettiva diversa.  
 
Con due premi vinti a Cannes e le ovazioni della critica internazionale, ’’L’amore secondo Dalva’’ è un film di straordinario impatto emotivo che ha rivelato il talento della regista Emmanuelle Nicot e della giovanissima protagonista Zelda Samson. Nicot affronta una materia incandescente con originalità ed empatia, raccontando un percorso di formazione difficile ma a suo modo entusiasmante, in cui non mancano momenti di ironia e tenerezza. 
  
  
  

  

  

  

 

 
 

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