ZVANI – IL ROMANZO FAMIGLIARE DI GIOVANNI PASCOLI
dom 12 ott 15.30 – 18.00,
lun 13 ott 18.00
INGRESSO 5€ tessera sostenitore, 6€ tessera base, non tesserati 9€

di Giuseppe Piccioni
con Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Margherita Buy
Italia 2025, 100′
1912: Giovanni Pascoli è morto e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra cui la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio riflette il lutto del paese, dove persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta. Attraverso i ricordi di Mariù, conosciamo la vita di Giovanni: l’assassinio del padre, la giovinezza segnata dalla povertà, l’impegno politico e il rapporto complicato con Giosuè Carducci. Nonostante difficoltà personali e politiche, si laurea e riabbraccia le sorelle dopo anni. Vivono insieme, ma le dinamiche familiari sono tese: Ida, più indipendente, lascia il fratello per cercare una vita propria. Giovanni, famoso ma infelice, si ritira con Mariù a Castelvecchio, dove il treno che lo porta alla sepoltura attraversa uno spazio surreale, con apparizioni misteriose, come nelle sue poesie.
Il nuovo film di Giuseppe Piccioni esplora la vita di Pascoli concentrandosi sul suo legame intimo e complesso con le sorelle, un rapporto che ha segnato profondamente la sua esistenza e ha trovato una potente eco nelle sue poesie. Un viaggio profondo, tra le ombre della memoria e i sentimenti più profondi di casa Pascoli.
«Ho letto la bella sceneggiatura di Sandro Petraglia e ho deciso di fare questo film. Non mi sono preoccupato di collocarlo nella forma rituale del biopic. Ho cercato di fare un film personale, assecondando il mio istinto. Grazie al lavoro e alla complicità di Petraglia, abbiamo scelto di raccontare Pascoli fino in fondo, non trascurando alcune ombre e ambiguità, ma senza indulgere nel gossip, senza assecondare alcune morbose e facili interpretazioni della sua vita familiare. Poi dichiaro candidamente che il mio amore per Pascoli è senza riserve e che è tutto da rivedere il modo in cui gli studenti della mia generazione lo hanno studiato. Un modo riduttivo, spesso polveroso, solo come un poeta delicato e tragico, quello delle piccole cose, sottolineato dalla sventura che ha accompagnato la sua vita nel corso dell’infanzia e della giovinezza. In questo sono stato aiutato dal copione che circoscrive il racconto alle sue vicende familiari, con il corrispettivo poetico di quelle vicende, in particolare al rapporto intenso, felice e insieme ambiguo, con le sorelle. Mi aspetto, e sarebbe già un grande risultato, che tra gli spettatori molti siano spinti a leggere e approfondire Pascoli, soprattutto per la sua modernità, molto più vicino, di quanto riusciamo a immaginare, alle questioni fondamentali della vita di tutti noi, non solo nella poesia ma anche nelle gioie e nelle amarezze dell’esistenza».
(Giuseppe Piccioni)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
