IL SILENZIO DEGLI ALTRI
sab 30 mag (15.30 – 18.00)
dom 31 mag (18.00 – 21.00)
lun 1 giu (21.00)
Ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base – 9€ senza tessera

(Sorda)
di Eva Libertad
con Miriam Garlo, Álvaro Cervantes, Elena Irureta
Spagna 2025, 99′
Premio del Pubblico a Berlino 2025; 3 premi Goya: miglior regista esordiente (Eva Libertad), attrice esordiente (Miriam Garlo), attore non protagonista (Álvaro Cervantes)
«Miriam Garlo è mia sorella. È un’attrice ed è sorda. Qualche anno fa ha iniziato a pensare alla maternità. Ne abbiamo parlato molto e lei mi ha espresso le sue paure e le sue aspettative sul fatto di diventare madre in un mondo fatto per persone che ci sentono. Da queste conversazioni è scaturito il cortometraggio “Sorda” (“Deaf”), che però ha lasciato in me la sensazione che ci fosse ancora molto da dire sulla storia di Ángela. Il lungometraggio è nato da questo desiderio di analizzare più in profondità la complessità del rapporto tra il mondo dei non udenti e il mondo di coloro che ci sentono: impegno e disimpegno, legami e amore, ma anche scontri e conflitti… qualcosa che, da sorella di Miriam, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia vita e che, ancora oggi, dopo aver trascorso una vita insieme, continua a cambiare forma e a presentare delle sfide, come un mistero che abbia bisogno di essere costantemente svelato. Ed è proprio per questo che Miriam ed io ci diciamo che forse, senza rendercene conto, abbiamo passato tutta la vita a prepararci per fare questo film. Ed è qui che fa la sua comparsa il personaggio di Héctor. Una specie di copia di me stessa: ama Ángela ed è sempre al suo fianco ma, quando arriva la bambina, la bolla che hanno creato per proteggersi dalle loro differenze improvvisamente scoppia. Come pure Elvira e Fede, quei genitori che vogliono solo il meglio per la figlia, ma che non la comprendono sentendosi estranei al modo in cui lei vive la sua sordità e si muove nel mondo. Per poter comprendere più a fondo come viene affrontata la maternità all’interno di una comunità di non udenti, ho intervistato alcune donne che mi hanno raccontato come hanno vissuto la gravidanza, la nascita dei loro figli e poi l’esperienza di crescerli. Questo film non mira ad essere una tesi sulla sordità. Non ho mai pensato ad Ángela come ad una rappresentante della comunità dei non udenti, ma invece come ad una donna che cerca di capire che tipo di madre essere, che cerca di affrontare i problemi che emergono nella sua relazione, che ha un rapporto difficile con i suoi genitori e che desidera che sua figlia sappia chi è, e la ami… e che, tra le altre cose, è sorda. Ángela è pronta per il mondo, ma il mondo non è ancora pronto per lei».
(Eva Libertad)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
