IL DELITTO DEL 3° PIANO

mer 7 (18.00)

Ingresso con tessera ARCI: 5,00€ socio sostenitore – 6,00€ socio base

di Rémi Bezan
con Gilles Lellouche, Laetitia Casta, Guillaume Gallienne
Francia 2026, 104′

Rémi Bezan mette in scena la storia di Colette, docente universitaria di cinema e specialista di Hitchcock, e del marito François, affermato autore di thriller. La coppia conduce una vita agiata ed elegante, ma logorata dalla routine e di fatto priva di passione, sinché qualcosa ne modifica gli equilibri. I nuovi inquilini del 3° piano, che Colette e Francois osservano attraverso una grande finestra che si affaccia sul cortile interno, risultano infatti avere una strana e misteriosa condotta di vita, che porta i due coniugi a ritenere commesso un omicidio e a ricercare il colpevole tra gli abitanti del palazzo…

Tra sospetti incrociati, fantasie noir e paure sempre più reali, Il delitto del 3° piano intreccia indagine, crisi coniugale e riflessione sul confine tra realtà e finzione, mantenendosi entro i parametri del giallo leggero e raffinato, privo di contenuti violenti o spaventevoli, ma con una giusta dose di suspense e con la manifesta volontà di omaggiare il maestro del thriller Alfred Hitchcock (evidenti i richiami ai capolavori La finestra sul cortile, La donna che visse due volte e Psycho). Anche il cast, con una brillante e inattesa Laetitia Casta, contribuisce a rendere la pellicola uno dei titoli più sorprendenti del recente cinema francese, proprio grazie alla indubbia capacità di unire ironia, tensione e profondità emotiva.
«Il film è nato come un gioco, ma anche come una dichiarazione d’amore al cinema. È costruito per strati: un’indagine, una riconquista amorosa, un omaggio ai registi che amo. Ho sempre immaginato i miei lavori come una sorta di caccia al tesoro, disseminata di riferimenti e di indizi, e anche qui ci sono clins d’oeil più o meno evidenti, non solo a Hitchcock ma anche ad altri cineasti e, in modo più discreto, ai miei stessi film. Mi interessava giocare con i codici del cinema di genere senza deriderli. Ho troppo rispetto per questi codici per trasformarli in caricatura. Preferisco usarli come strumenti, lasciarli dialogare tra loro, e vedere cosa succede quando si incontrano. In fondo, questo film è proprio questo: un gioco serio. Un modo per raccontare una storia d’amore attraverso il cinema, e per ricordarci che, a volte, è proprio la finzione a permetterci di tornare al reale». (Rémi Bezan)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio