MINOTAUR
sab 31 ott (15.15 – 21.00 ita)
dom 1 nov (15.15 – 18.00 ita)
lun 2 nov (15.15 – 18.00 – 21.00 ita)
Ingresso 6€ socio base, 5€ socio sostenitore – 9€ senza tessera

di Andrey Zvyagintsev
con Dmitriy Mazurov, Iris Lebedeva, Boris Kudrin
Francia/Germania/Lettonia 2026, 140′
Russia. In una città di provincia vivono Gleb, dirigente di successo, la bella moglie Galina e il figlio adolescente. Tutto scorre in una fredda tranquillità anche se lo scoppio della guerra con l’Ucraina inizia a far sentire i suoi contraccolpi sull’attività aziendale. L’uomo si trova assediato da crescenti pressioni lavorative e da un mondo sempre più instabile. Fino a quando fa una scoperta che cambia il suo modo di rapportarsi con la realtà.
Vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes e designato dalla Francia come candidato ufficiale agli Oscar 2027, “Minotaur” è il nuovo film di Andrey Zviagintsev (“Il ritorno”, “Leviathan”, “Loveless”), liberamente tratto da “Una moglie infedele” di Claude Chabrol. Zvyagintsev torna al cinema dopo nove anni, firmando un noir politico da togliere il fiato, consacrandosi come uno dei maggiori autori contemporanei.
«Dopo aver terminato “Loveless” nel 2017, ho iniziato a cercare materiale per il mio prossimo lavoro, dicendomi che avrei provato a cimentarmi con un adattamento. Ho poi guardato una lunga lista di importanti film francesi degli anni Sessanta e Settanta e mi sono concentrato su Chabrol con l’intenzione di adattarlo al contesto russo.
Il punto attorno a cui ruota il soggetto di Chabrol è l’omicidio. Fin dalla prima scena, vediamo il protagonista sospettare, con buone ragioni, che la moglie lo tradisca. L’osservazione del suo comportamento e delle sue reazioni diventa oggetto centrale dei suoi pensieri. Io e il mio co-sceneggiatore dovevamo immaginare che tipo di azienda gestisse il nostro Gleb Morozov e quali potessero essere gli aspetti più problematici della sua attività. È stata la realtà a darci la risposta. Nell’autunno del 2022, la Russia avviò la mobilitazione militare. Questo evento ha cambiato profondamente la vita dei russi. L’esodo di massa dal Paese, soprattutto di giovani uomini, è diventato improvvisamente il drammatico sfondo degli avvenimenti di quel periodo. Tutto questo ha contribuito a creare il secondo elemento scatenante della storia, mettendo profondamente in crisi la scelta morale del protagonista. Il mondo di prima è crollato, le regole del gioco sono completamente cambiate e adesso, ovviamente, poche persone sanno come orientarsi».
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
