DIGGER

mar 10 nov (15.15 – 18.00 – 21.00)
mer 11 nov (15.15 – 18.00)

Ingresso con tessera ARCI: 5,00€ socio sostenitore – 6,00€ socio base

di Alejandro G. Iñárritu
con Tom Cruise, Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller
USA/Gran Bretagna/Messico 2026, 129′

“Digger” è un’apocalittica commedia satirica firmata da Alejandro G. Iñárritu che affronta la crisi climatica attraverso la lente dell’eccesso e dell’artificio. Il film flirta apertamente con la farsa nera de “Il dottor Stranamore” di Kubrick, aggiornandone il cinismo all’era dell’ipercapitalismo fossile e dell’inettitudine politica. Al centro della vicenda c’è Digger Rockwell, un egomaniaco magnate del petrolio che, dopo aver causato un disastro ecologico di proporzioni globali in Groenlandia, tenta di manipolare l’opinione pubblica per presentarsi al mondo non come il responsabile della catastrofe, ma come l’unico salvatore dell’umanità. A dare vita a questo spietato protagonista è un irriconoscibile Tom Cruise, che firma una delle prove più coraggiose e stratificate della sua carriera, decostruendo radicalmente il proprio divismo d’azione. Affiancato da un cast straordinario (tra cui John Goodman, Sandra Hüller e Riz Ahmed), Cruise incarna un’arroganza grottesca e disperata, più preoccupata della propria immagine e della salute del suo gatto che della fine del pianeta. Sotto il profilo estetico, il film è un trionfo barocco e iper-kitsch: le maestose scenografie di Dennis Gassner e la nitidissima fotografia in VistaVision di Emmanuel Lubezki danno vita a quadri statici e desolati che ricordano da vicino il cinema surreale e malinconico di Roy Andersson (“Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza”). Come nell’opera dell’autore svedese, le inquadrature diventano ipnotiche “nature morte”, trasformando il disastro in una sequenza di immagini impeccabili ma prive di vita, perfettamente coerenti con la natura teatrale dell’opera. Come già in “Birdman” e “Bardo”, Iñárritu sfrutta un complesso impianto metacinematografico a cornice per mettere in scena la rovinosa caduta del suo eroe titanico, che precipita dalle stelle alle stalle diventando una figura triviale e ridicola. Più che offrire un’analisi politica sulla crisi ambientale, Iñárritu si abbandona a una contemplazione decadente e complice della disfatta. “Digger” si rivela così lo specchio provocatorio di una società che, incapace di salvare sé stessa, preferisce accomodarsi in platea e godersi lo spettacolo della propria fine.

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio