THE ECHO CHAMBER

mar 17 nov (15.30 – 21.00)
mer 18 nov (18.00)

Ingresso con tessera ARCI: 5,00€ socio sostenitore – 6,00€ socio base

di Andrea Pallaoro
con Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon
Italia 2026, 120′

Una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi. Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.

Tratto dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, Andrea Pallaoro dirige un cast d’eccezione in un film che affronta una condizione universale: il modo in cui spesso ci aggrappiamo proprio alle cose che ci impediscono di andare avanti.
«È la prima volta che dirigo un film tratto da una sceneggiatura che non ho ideato personalmente. Questa distanza mi ha consentito di avvicinarmi, in modo nuovo, a temi che mi affascinano da molto tempo: il fragile e spesso impercettibile confine tra intimità e dipendenza, affetto e ossessione, cura e controllo. Al centro del film c’è una storia d’amore in cui l’amore è inseparabile dalla sofferenza e dove la tenerezza può lentamente trasformarsi in controllo e possesso. L’appartamento di Leo, unico set del film, è un vero e proprio personaggio: contemporaneamente rifugio e prigione, luogo della memoria e di controllo. All’interno di questo spazio chiuso, gli scambi più intimi rimangono inespressi. Presenza e assenza si manifestano attraverso tracce, residui e gesti, finché l’appartamento stesso si trasforma in un’architettura di desiderio, ossessione, prigionia emotiva. Ho voluto che il film fosse uno spazio di osservazione piuttosto che di spiegazione. La macchina da presa non giudica, osserva. I lunghi piani sequenza e il silenzio lasciano affiorare la sofferenza, la accrescono e le danno un respiro più ampio. La musica, in particolare la voce di Ava, non svolge la funzione di colonna sonora, ma diventa memoria stessa: frammentata, intima e inquietante. Come un’eco, ritorna in forme alterate, portando con sé tracce di emozioni che non possono scomparire del tutto». (Andrea Pallaoro)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio