A CENA CON IL DITTATORE
dom 19 apr (15.30 – 18.00 – 21.00 ita)
lun 20 apr (15.30 – 18.00 – 21.00 ita)
Ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base – 9€ senza tessera

La cena de los generales
di Manuel Gómez Pereira
con Mario Casas, Alberto San Juan, Nora Hernández
Spagna/Francia 2025, 106′
Spagna, 1939. Appena due settimane dopo la fine della Guerra Civile, il generale Franco ordina una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace di Madrid. Un giovane tenente, il maître dell’hotel e un gruppo di prigionieri repubblicani – oppositori del regime franchista ma dotati di grande talento in cucina – sono costretti a preparare il banchetto in tempi record. Tutto sembra procedere senza intoppi, ma i cuochi stanno pianificando non solo il banchetto… bensì anche la loro fuga.
Manuel Gómez Pereira mette in scena una commedia satirica antibellica sul potere, sull’amore e sull’amicizia, impreziosita da tocchi di umorismo intelligente e da un ottimo cast. Ambientato nella Spagna del 1939 all’indomani della Guerra Civile, “A cena con il dittatore” è campione d’incassi in Spagna ed è stato candidato a 8 premi Goya vincendone 2, tra cui miglior sceneggiatura non originale.
«Quando ti chiedi dove ti porterà il tuo prossimo progetto, a volte cerchi un’idea con cui poter entrare in sintonia attraverso molte strade diverse, e a volte è quell’idea a trovare te. Se accade, e ti affascina, non ti lascia più andare. Ed è proprio così che è successo. Il copione di “La cena de los generales”, l’opera teatrale di José Luis Alonso de Santos, è arrivato tra le mie mani per caso. Per “A cena con il dittatore” mi sono ispirato al cinema americano di Lubitsch, Billy Wilder, Woody Allen, ma anche al cinema italiano, con le pungenti commedie di Fellini, Dino Risi, Alberto Sordi, Vittorio Gassman. Più vicino a noi, richiama anche “Jojo Rabbit”, quella brillante satira sul nazismo che mescola realtà e farsa, e – perché no? – “Bastardi senza gloria”, con il suo particolare intreccio di violenza e umorismo nero. La storia nasce da un presupposto straordinario: un banchetto organizzato nientemeno che per il generale Franco all’Hotel Palace di Madrid! Come cupo epilogo di una devastante Guerra Civile Spagnola, il racconto attraversa la tragedia e la commedia, rivelando tutto il pathos di quel momento: l’immediato dopoguerra, la prigionia, la repressione, la paura, la morte, l’odio, la fame e il fallimento collettivo. Non desidero trasformare quest’opera in una commedia che banalizzi l’asprezza di quel conflitto. Ho voluto portarla su un piano profondamente umano – il più importante di tutti – con tutte le sue luci e ombre, il suo dolore e il suo sorriso. Tutti questi elementi mi hanno fatto capire, dopo aver letto il testo teatrale, che “A cena con il dittatore” doveva essere il mio prossimo film: una commedia antibellica, e una commedia necessaria». (Manuel Gómez Pereira)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
