EDDINGTON

dom 26 ott 15.00,
lun 27 ott 18.00

INGRESSO 5€ tessera sostenitore, 6€ tessera base, non tesserati 9€

di Ari Aster
con Joaquin Phoenix, Emma Stone, Pedro Pascal, Austin Butler
Stati Uniti 2024, 145’

Maggio 2020. In una piccola cittadina del New Mexico, un acceso scontro tra lo sceriffo locale e il sindaco dà il via a una pericolosa escalation, trasformando Eddington in una polveriera pronta a esplodere. In un clima sempre più teso, i cittadini si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in una spirale di diffidenza e paura.

Dallo scrittore e regista Ari Aster (“Hereditary”, “Midsommar”, “Beau ha paura”) arriva un film contemporaneo e stratificato che sfida i confini dei generi, ambientato nel sud-ovest americano durante la tumultuosa estate del 2020. Isolata e confinata in casa, una nazione sotto pressione si ritrova a vagliare la realtà attraverso la nebbia dei social media e perde la lucidità collettiva. Joaquin Phoenix, nei panni dello sceriffo di una piccola città, si candida a sindaco quando l’attuale primo cittadino, interpretato da Pedro Pascal, tenta di modernizzare il loro polveroso villaggio cercando di portare un nuovo centro dati di intelligenza artificiale.
«Sappiamo tutti che viviamo nelle nostre camere dell’eco perché siamo intrappolati in un sistema basato sul feedback», afferma Aster. «Il problema è che le persone non si ricordano di saperlo. “Eddington” parla di ciò che accade quando il feedback aumenta a dismisura e le bolle entrano in collisione». Con un cast corale che vede anche la partecipazione di Emma Stone e Austin Butler, il film si presenta spesso come una commedia dark, perché, dopotutto, se non si riesce a ridere del circo americano di oggi, si finisce sicuramente per piangere. «Non fraintendetemi: non penso che nulla di ciò che sta accadendo in questo momento sia divertente, ma è tutto assurdo», dice Aster. «E la cosa insidiosa della nostra cultura è che è spaventosa, pericolosa e catastrofica, ma anche ridicola, stupida e impossibile da prendere sul serio. Volevo realizzare un film che rispecchiasse il paese in cui viviamo, senza necessariamente demonizzare o esaltare nessuno. Spero che sia democratico, nel senso che dà lo stesso peso a tutti gli strumenti di questa cacofonia. E alla fine, qualunque siano le nostre differenze di opinione, dobbiamo trovare un modo per ricominciare a interagire gli uni con gli altri. Il potere della tecnologia e della finanza ci ha tenuti congelati e isolati nei nostri silos individuali, ma siamo tutti nella stessa situazione. Sappiamo tutti che c’è qualcosa di molto grave che non va».

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio