FATHERLAND

lun 19 ott (15.30 – 21.00 ita)

Ingresso 6€ socio base, 5€ socio sostenitore – 9€ senza tessera

di Pawel Pawlikowski
con Sandra Hüller, Hanns Zischler, August Diehl
Polonia/Italia/Francia/Germania 2026, 82′

Premio Miglior Regia al Festival di Cannes 2026; candidato agli Oscar per la Polonia

Nell’estate del 1949, al culmine della Guerra Fredda, lo scrittore premio Nobel Thomas Mann e sua figlia Erika, attrice, scrittrice e pilota di rally, partono per un viaggio in auto impegnativo ed emozionante: a bordo di una Buick nera attraversano una Germania in rovina, da una Francoforte dominata dagli statunitensi a una Weimar sotto il controllo sovietico. Tornato in patria dopo sedici anni di esilio negli Stati Uniti, Mann deve fare i conti non solo con una nazione divisa, ma anche con una profonda frattura all’interno della sua stessa famiglia.

Dal premio Oscar Pawel Pawlikowski, con Sandra Hüller, arriva al Nuovofilmstudio “Fatherland”: il regista polacco riprende da dove aveva lasciato con i suoi pluripremiati “Ida” e “Cold War”, esplorando, con il suo stile ellittico e sintentico, temi quali l’identità, la famiglia, l’amore e il senso di colpa, sullo sfondo del tumulto e della confusione dell’Europa del dopoguerra.
«Come i miei film precedenti, “Fatherland” affronta i tumulti della storia, l’esilio e il nostro bisogno trascendentale di un senso di appartenenza. Coniuga inoltre un momento storico drammatico e una vicenda umana molto particolare. Al centro del film troviamo le figure storiche di Thomas Mann e dei suoi gemelli ribelli, Erika e Klaus, intrappolati in un drammatico triangolo familiare. Nel tentativo di fondere la sfera personale e quella storica in modo toccante e complementare, ci siamo presi alcune libertà con i fatti storici e la cronologia degli avvenimenti, cercando al contempo di rimanere fedeli alla realtà emotiva e intellettuale della materia… Il ritorno di Mann in Germania nel 1949 e il suo tentativo di trascendere la divisione e la crescente polarizzazione ideologica del suo Paese hanno evidenti risonanze con la contemporaneità. Il vecchio paradigma è morto, le regole di prima non si applicano più e al loro posto emergono due narrazioni nette che si escludono reciprocamente. Due narrazioni che appiattiscono tutto, tolgono l’ossigeno, ti costringono a schierarti e, lentamente, soffocano la capacità di discernimento e la libertà di parola. Per Mann, l’unica difesa contro questa riduzione ideologica era l’Arte, lo sguardo attento alle complessità e ai paradossi della vita. “Fatherland” racchiude in sé molte cose, ma cerca di parlare in modo semplice, essenziale, sviluppandosi attraverso immagini grafiche e scene concentrate che lasciano al pubblico lo spazio per sentire e immaginare». (Pawel Pawlikowski)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio