GIOIA MIA

ven 26 giu (15.30 – 18.00)
sab 27 giu (18.00)
dom 28 giu (15.30 – 21.00)
lun 29 giu (15.30)

Cinema Revolution – ingresso 3.50€

di Margherita Spampinato
con Marco Fiore, Aurora Quattrocchi
Italia 2025, 90′

Nico, un bambino vivace, scontroso e impertinente, cresciuto in una famiglia laica, in un mondo moderno, tecnologico e iperconnesso, è costretto a passare l’estate in Sicilia, ospite di un’anziana zia, signorina religiosissima e scorbutica che vive sola, in un antico palazzo pieno di leggende e superstizioni, senza wi-fi né elettrodomestici, senza nessun tipo di tecnologia, completamente fuori dal tempo. La zia lo accoglie con fastidio, cerca di inserirlo con prepotenza nel suo mondo popolato da angeli e spiriti, dominato da un senso magico della religione. Lo scontro tra modernità e passato, tra ragione e religione, tra velocità e lentezza, segna l’inizio del loro burrascoso rapporto. Eppure pian piano, nasce un legame profondo di cui entrambi non sapevano di avere bisogno.

Con “Gioia mia” Margherita Spampinato si è portata a casa due David di Donatello, quello alla Miglior regista esordiente e quello per la Migliore attrice protagonista a una meravigliosa Aurora Quattrocchi. Un film pieno di dolcezza, di vita e di speranza.
«”Gioia Mia” esplora i limiti e le contraddizioni dei mondi opposti cui appartengono i due protagonisti: la distanza tra i due personaggi permette al racconto di mantenere un tono leggero, pur affrontando tematiche profonde come il dolore per le separazioni e l’eterno desiderio umano di combattere la solitudine, una dimensione nella quale sembrano essere sprofondati entrambi i personaggi. Il film si interroga su ciò che permane come universale e immutabile, nonostante la rapida evoluzione del mondo contemporaneo e su cosa resta oggi di ancora prezioso nello scambio tra generazioni. La nostalgia è l’emozione dominante del racconto ed è all’origine della domanda che ha fatto nascere l’idea di questa storia, ovvero: dov’è finito quel tempo estivo dell’infanzia, quelle lunghe giornate calde, lente e noiose, quei pomeriggi senza scuola né impegni, senza attività strutturate, senza nulla da dover dimostrare, quando nonne e anziane zie raccontavano ai bambini favole spaventose, ricordi di famiglia inquietanti, superstizioni e vecchie leggende? Storie che mettevano paura ma aiutavano a crescere perché permettevano di esorcizzare le paure più grandi come il buio, i fantasmi, gli spiriti, la fine delle cose, persino il primo amore. Il film riflette sull’importanza dello scambio tra generazioni e mondi diversi come stimolo importante per accettare e capire meglio gli altri e quindi anche noi stessi». (Margherita Spampinato)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio