GLI SPOSTATI

mer 24 giu (15.30 – 21.00)

Ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base

Il Cinema Ritrovato. Al cinema – in collaborazione con la Cineteca di Bologna

Nuovofilmstudio e Cineteca di Bologna celebrano il 100° anniversario della nascita di Marilyn Monroe (1° giugno 1926) con 4 capolavori che la vedono protagonista.

(The misfits)

di John Huston
con Marilyn Monroe, Clark Gable, Montgomery Clift, Eli Wallach
USA 1961, 124′ – in inglese con sottotitoli in italiano

A Reno, cittadina del Nevada in cui tutti vanno per liberarsi di qualcosa – poco importa che siano soldi, affetti o doveri – si incontrano Roslyn (Marilyn Monroe), una giovane e avvenente donna appena divorziata dal marito, e tre cowboy che si innamorano subito di lei. La ragazza contraccambia solo l’amore di Gay (Clark Gable), il più anziano dei tre, ma instaura con Guido (Eli Wallach) e con Perce (Montgomery Clift) un rapporto di amicizia. Il legame che si viene a creare fra i quattro porterà tutti a mettere a nudo le proprie fragilità.

Nonostante siano trascorsi quasi sessant’anni dalla sua realizzazione, e tanto sia stato detto e scritto su questo film, accostarsi oggi al magnetico e complesso “Gli spostati” di Huston rimane impresa difficile e affascinante al tempo stesso. Un po’ come tentare di catturare uno di quei fieri e testardi cavalli selvaggi che, oltre a dare il nome al racconto di Arthur Miller da cui è tratto il film, diventano anche l’interessante correlativo oggettivo dei quattro protagonisti. Tutto è indomito infatti nel film, tutto è fuori posto, come d’altra parte suggerisce il titolo originale, che allude proprio all’incapacità di adattamento a un contesto, che in questo caso è sia quello sociale – l’America che sta perdendo la sua innocenza e si affaccia a una nuova epoca – che iconografico – siamo al crepuscolo del mondo dei cowboy – che relazionale – la crisi del modello famigliare tradizionale è ormai esplosa. Tutto sfugge nel film, a cominciare dai titoli di apertura la cui grafica gioca su tessere di puzzle che non riescono a comporre un disegno d’insieme, passando per i protagonisti in perenne fuga da passato, presente e futuro, per arrivare alla stella della scena finale, da inseguire nella notte, forse senza sosta, per trovare un posto, una casa, un riparo dal dolore della vita. I riflettori puntati sul set, la presenza di star di cui il pubblico conosce benissimo la vita privata, e quindi l’inevitabile sovrapposizione di ruoli tra personaggi e interpreti, ha forse reso ancora più viva, ambigua e tormentata questa pellicola. Là nella solitudine del Nevada, dove la figura umana è un puntino perso nella vastità del paesaggio, il regista abbonda in primi e primissimi piani per mettere a fuoco la pena che affligge i suoi personaggi e la loro esasperata ricerca di libertà.Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio