IL CAPPELLANO DELLE FATE
Spettacolo fuori stagione
Venerdì 2 ottobre 2026, ore 20.45
Evento organizzato dall’Associazione Rossini di Savona

Venerdì 2 ottobre 2026, ore 20.45
Teatro dei Cattivi Maestri, Officine Solimano, via dei Carpentieri 1, Savona
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IL CAPPELLANO DELLE FATE
Una storia dalle Highlands
Testi di Giacomo Franco.
Musiche a cura di Roberto Storace.
Coreografie a cura di Raffaella Bergonzi.
Supervisione artistica e letture a cura di Jacopo Marchisio.
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Arriva sul palco del teatro dei Cattivi Maestri uno spettacolo dedicato alla singolare figura di Robert Kirk.
L’evento, organizzato fuori stagione dall’Associazione Rossini di Savona, alterna letture di testi e poesie a interventi musicali e di danza.
La vicenda che si narra è quella di un oscuro ministro presbiteriano vissuto nella Scozia del XVII secolo, che andava in giro nei villaggi delle Highlands a raccogliere testimonianze sui Faeries, il Piccolo Popolo di cui noi oggi parliamo in termini di fate, elfi e folletti, come storie per bambini; erano in realtà ciò che restava dell’Antica Religione, quello che non era stato assimilato dal Cristianesimo e quello che non era stato messo al bando come ispirato dal Diavolo.
Era un “limbo” teologico quello in cui Kirk si muoveva, e doveva farlo cautamente, dal momento che in quei tempi il rischio di essere sospettati di stregoneria (e per questo mandati al rogo) era molto alto, ancora più nei paesi Protestanti che in quelli Cattolici.
L’esistenza terrena di Robert Kirk termina una sera di maggio del 1692 in cui era uscito di casa per la solita passeggiata ai piedi di una collina, una collina molto particolare, in quanto si diceva che fosse “abitata”; il suo corpo venne ritrovato il mattino seguente e si sparse subito la voce che i Faeries lo avevano rapito per impedirgli di raccontare in giro i loro segreti.
Il manoscritto a cui Kirk stava lavorando sarà poi pubblicato oltre un secolo dopo, su interessamento di Sir Walter Scott, in un contesto culturale radicalmente diverso.
E quando i roghi avevano ormai smesso di bruciare…
La curiosità mostrata da questo sconosciuto “pastore” che si preoccupava sinceramente del destino delle anime dei Faeries (che non avevano possibilità di accedere al Paradiso ma non per questo meritavano di finire all’Inferno) appare degna di essere ricordata, soprattutto in questi tempi in cui l’estremismo religioso e l’intolleranza tornano a farsi sentire con forza e convinzione.
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