IL CASO 137
lun 27 apr (18.00 ita)
Ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base – 9€ senza tessera

(Dossier 137)
di Dominik Moll
con Léa Drucker, Jonathan Turnbull, Solan Machado Graner
Francia 2025, 115′
Stéphanie è un’ispettrice dell’IGPN, l’organismo disciplinare che vigila sulla polizia francese. È lei che si trova a indagare sul caso di Guillaume, un ragazzo partito con la famiglia alla volta di Parigi per partecipare a una manifestazione e ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Quando Stéphanie inizia a ricostruire l’accaduto capisce che il caso la tocca anche a livello personale, ma malgrado l’ostilità di molti colleghi sceglierà di andare fino in fondo.
Applaudito in concorso a Cannes e già diventato un caso in Francia, “Il caso 137” è un thriller di grande impatto, ma anche incalzante film di denuncia, ispirato a fatti reali per raccontare le ombre del potere e la battaglia quotidiana che una donna compie in nome della giustizia.
«Il funzionamento dell’IGPN, “la polizia della polizia” mi incuriosisce da molto tempo. Essendo agenti che indagano su altri agenti, si trovano in una posizione scomoda. Sono spesso disprezzati dai loro colleghi, nonché criticati dai media, e queste tensioni mi interessavano a livello narrativo: come ci si trova a essere nel mezzo di un simile fuoco incrociato? Inoltre, raccontare un caso legato alle proteste del 2018 dei Gilets jaunes mi ha permesso di affrontare anche alcuni dei problemi che mettono a dura prova da anni la società francese: il divario tra Parigi e il resto del paese, il senso di abbandono della provincia, le disuguaglianze sempre più profonde. E sono problemi che non riguardano solo la Francia. Le informazioni pubbliche sull’IGPN sono scarse. Grazie all’apertura mentale del nuovo capo dell’IGPN, che per la prima volta è un magistrato e non un agente di polizia, ho avuto l’opportunità rara di immergermi nel cuore della sezione parigina, osservando le squadre investigative al lavoro e parlando con loro a livello pratico dei loro metodi e delle loro motivazioni, nonché delle difficoltà che incontrano. Al di là della suspense che circonda la risoluzione del caso, uno dei temi centrali del film è la questione del punto di vista e come può essere affetto da pregiudizi. Stéphanie mette insieme i pezzi del fascicolo, confronta diverse versioni e cerca di ricomporre il puzzle. Vuole essere metodica e imparziale, ma un dettaglio la turba: la vittima è della città in cui è nata e cresciuta. Questo potrebbe cambiare la sua visione del caso? Influirà sul modo in cui conduce le indagini o creerà quell’empatia che manca a un approccio puramente tecnico? Il cinema, che si basa fortemente sull’identificazione del pubblico, è un mezzo potente per riflettere su questo». (Dominik Moll)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
