INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO – DIRECTOR’S CUT
mer 28 gen 18.00.
Il Cinema Ritrovato. Al cinema – in collaborazione con la Cineteca di Bologna
ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base

Close encounters of the third kind
di Steven Spielberg
con Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr
USA 1977, 135′
Negli Stati Uniti, dopo un primo avvistamento di UFO e la raccolta delle prove tangibili della loro esistenza, il Governo decide di tentare il contatto con le navette spaziali. A tale scopo, sotto la direzione dello specialista ufologo francese Claude Lacombe, predispongono una piattaforma presso la Torre del Diavolo, un’isolata montagna del Wyoming…
Inizia con la richiesta di un interprete “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, terzo film di Spielberg (anche sceneggiatore, a partire da un ricordo d’infanzia) e primo completamente spielberghiano, dove troviamo già i temi cardine del suo cinema a venire, la capacità di incidere nell’immaginario e di girare “le scene di vita quotidiana dandogli un aspetto un po’ fantastico, di rendere più quotidiane possibili le scene fantastiche”. A parlare è Francois Truffaut, che nel film è lo scienziato Lacombe: l’interprete serve a lui, che anche nella vita l’inglese lo conosceva poco. La comunicazione è il problema centrale del film, storia di un sogno di bambino che diventa realtà quando si è troppo grandi per accettare che possa essere reale. Eppure serve poco: la luce abbagliante attraverso il buco della serratura, un frigo svuotato, le viti di una grata di areazione che si allentano da sole; insomma, basta la magia del cinema, macchina da suspense usata alla massima potenza spettacolare, per renderlo concreto. E un po’ terrificante. Anche lì, però, è solo questione di età, e se gli adulti del film sono molto spaventati – se noi spettatori lo siamo – il piccolo Barry, dall’alto dei suoi cinque anni, è pronto ad andare incontro ai lampi che vengono dal cielo. “Incontri ravvicinati” è un film sulla fede? Sicuramente è un film sull’avere fiducia nell’altro, anche quando ci sarebbero molte ragioni per averne paura. Sono sufficienti le cinque note teorizzate da Lacombe per creare un canale di comunicazione, basta volere e sapere ascoltare. Un bel sogno a cui credere, di questi tempi. (Gianluca De Santis)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
