LO SCURU

lun 16 mar (18.00)

INGRESSO 5€ tessera sostenitore, 6€ tessera base, non tesserati 9€

di Giuseppe William Lombardo
con Fabrizio Falco, Fabrizio Ferracane, Simona Malato
Italia 2025, 107′

Un giovane, tormentato da incubi e dal peso di una diagnosi di schizofrenia, torna nella sua terra: la Sicilia. Parte alla ricerca di risposte ai propri dubbi più oscuri, inseguendo il senso di un passato che continua a gravare su di lui, forse nascosto nei sussurri delle campagne e nei silenzi delle chiese. La memoria collettiva, i riti, la terra stessa: tutto sembra custodire le tracce di misteri che non smettono di ardere, tra gli incendi e i fantasmi che popolano l’isola. Attraversando mari neri, paesi addormentati e superstizioni antiche che ancora incutono timore, il giovane scopre che la spiritualità della Sicilia non offre una via di fuga dal dolore, ma ne è lo specchio più profondo — un cammino attraverso l’ombra, necessario per ritrovare la luce.

Tratto dall’omonimo libro di Orazio Labbate e diretto da Giuseppe William Lombardo, “Lo Scuru” è un viaggio interiore, un racconto di identità, fede e memoria che si confonde e mischia con il respiro stesso della terra siciliana.
«Sono cresciuto ascoltando storie di bambini scambiati nelle culle nel cuore della notte. Ho vivido il ricordo di mia nonna rivolgersi a una “maàra” (maga), sua amica, per “curare” il mio primo attacco di panico, il primo della mia vita. Ricordo lo spicchio d’aglio sul mio ombelico con cui l’anziana signora cercò di “incantare i vermi”, che a suo dire generavano quelle ansie. Il rito non funzionò ma ne rimasi affascinato. Quel contrasto assurdo tra moderno e ancestrale. Il protagonista del film ritorna in Sicilia, sua terra natale, per capire se, come afferma la diagnosi che lo ha reso un emarginato, egli sia davvero affetto da schizofrenia. Ma l’origine delle sue sofferenze forse risiede proprio lì, in quella terra dove spiriti, superstizioni e “cosi tinti” destano ancora oggi timori e suggestione. Il film indaga quel luogo misterioso dello spirito, dove si scontrano credo e ragione, scienza e superstizione. Quella che agli occhi della medicina appare quasi un destino ineluttabile trova nella magia atavica un appiglio e una nuova speranza. È un viaggio catartico tra realtà e visione, colpe ereditarie e collettive, la ricerca di un padre da reintegrare nella storia. Sullo sfondo l’entroterra siciliano, desolato e bruciante come un deserto americano. Osservando quei luoghi ho intravisto la possibilità di dar vita a una Sicilia diversa, reinventata come luogo cinematografico, magico e misterioso, un mondo onirico, immaginifico e suggestivo». (Giuseppe William Lombardo)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio