L’UOMO D’ARGILLA

mar 23 set 18.00
mer 24 set 15.30 – 21.00

INGRESSO 3.50€ – CINEMA IN FESTA

(L’homme d’argile)
di Anaïs Tellenne
con Raphaël Thierry, Emmanuelle Devos
Francia 2023, 94′

Raphaël ha una fisicità possente e una benda sull’occhio. Vive con la madre in una piccola abitazione adiacente a un maniero disabitato di cui sono i custodi. Tra la caccia alle talpe, le esibizioni con la cornamusa e gli incontri fugaci con la postina, le sue giornate trascorrono con la consueta routine, finché una notte tempestosa, Garance, l’ereditiera, fa improvvisamente rientro nella casa di famiglia. Da quel momento per Raphaël niente sarà più lo stesso.

Incorniciato in un’ambientazione fiabesca e seducente, e acclamato in patria come uno dei film rivelazione degli ultimi anni, “L’uomo d’argilla” colpisce al cuore lo spettatore per il suo racconto poetico e toccante: un elogio dell’empatia e del ruolo della bellezza e dell’arte come stimolo per una crescita interiore. Una storia d’amore non convenzionale che trasforma e migliora.
«All’origine di questo film c’è l’incontro con Raphaël Thiéry: privo di un occhio e con un fisico insolito, ha imparato a convivere con l’abitudine alla condiscendenza, al rifiuto e alla sfiducia. Facendo della suo volto “atipico” una risorsa, il cinema ha cambiato il modo di guardarlo. Questa esperienza mi ha affascinato perché ha messo in luce un problema che tutti abbiamo dentro di noi: quello del potere dello sguardo altrui. Quanto ci condiziona? E soprattutto, come può bastare un solo sguardo per trasformarci, per liberarci? Questa domanda è il cuore de “L’uomo di argilla”. Il suo incontro con Garance – l’affascinante Emmanuelle Devos – è indefinibile. Genera un contesto tormentato, lasciando spazio all’interpretazione: gesto artistico? Storia d’amore? Il rapporto che formano insieme è estremamente unico e nessuna parola, nessuna etichetta può definirlo con precisione. Non è né una storia d’amore, né un’amicizia, né una collaborazione professionale. Con i mezzi espressivi specifici del cinema, volevo esplorare la natura di un rapporto unico e farlo sentire. Raphaël è un personaggio parco di parole, ed è attraverso la cornamusa che riesce a farci comprendere i suoi stati d’animo. In questo universo del non detto, la musica dona parole a chi non ne ha e pone Raphaël, nonostante le differenze sociali, sullo stesso piano di Garance: il loro incontro è innanzitutto quello di due artisti». (Anais Tellenne)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio