IT’S NEVER OVER – JEFF BUCKLEY
mer 18 mar (18.00)
ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base

di Amy Berg
USA 2025, 106′
Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva nelle sale italiane come evento speciale, a 60 anni dalla nascita, “It’s never over – Jeff Buckley”, diretto da Amy Berg.
Un solo album, il primo (“Grace”, 1994), è bastato perché Jeff, figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley e testimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann, il film illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea. Jeff nacque il 17 novembre 1966 nella contea di Orange, in California, e morì in un tragico incidente per annegamento a Memphis il 29 maggio 1997. Emerso nella scena avant-garde dei club di New York nei primi anni Novanta, si impose come uno degli artisti musicali più straordinari della sua generazione, acclamato da pubblico, critica e colleghi musicisti. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, e con numerose uscite postume, l’eredità di Jeff Buckley continua a crescere e la sua musica a vivere. I suoi fan includono leggende del rock, artisti pop, seguaci fedelissimi e un’intera nuova generazione di appassionati in tutto il mondo.
Spiega la regista Amy Berg «Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario; e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile».
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
