A HISTORY OF VIOLENCE
mar 7 apr (18.00 vos)
mer 8 apr (15.30 – 21.00 vos)
ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base

di David Cronenberg
con Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt
Usa/Germania 2005 96′
in inglese con sottotitoli in italiano
Prologo. Due giovinastri sostano in auto davanti a un motel. Uno dei due va a “saldare il conto”, poi torna (“Ho avuto un problema con la cameriera”). Il secondo rientra per procurarsi acqua per il viaggio. Sangue sul bancone, il cadavere della cameriera sul pavimento. Una bambina lancia un urlo: “Ho visto i mostri”. Il padre, Tom Stall, la rassicura: “Non esistono i mostri, hai fatto un brutto sogno”. È solo un sogno. Il piano-sequenza è dunque l’incubo della bambina? E i mostri, esistono i mostri? Indecidibile. Con questo tratto onirico inizia “A history of violence”. Il film è ispirato a un graphic novel di John Wagner e Vince Locke (1997). Poco aderente al fumetto, contrae un debito con il genere western (puntualmente con “La pistola sepolta”, 1956, di Russell Rouse). Dopo “La mosca”, dopo “Spider” – in verità da sempre, e anche nel dipoi – “A history of violence” aggiunge un’ulteriore stazione alle usuali ossessioni (questioni di Identità e Metamorfosi). Tom Stall non ha un destino diverso da Brandlefly-La mosca, o da Saul Tenser-Crimes of the Future (mutazioni fallite). La violenza è violenza sui corpi, persino nell’amore. Tom è stato un killer spietato. Ha cambiato nome, ha cambiato vita. Vive in un piccolo paese, gestisce un diner, ha una bella moglie e due figli, uno è adolescente, la sorella una bambina biondissima (pare uscita da “Il giro di vite”). “Un paesaggio idealizzato in modo inquietante: una Twilight Zone” (Cronenberg). Quando i delinquenti del prologo minacciano il suo diner, Tom li sistema con destrezza micidiale. Diventa un local hero. Nessuno in paese sospetta la sua history of violence. Vivere in incognito non risolve le questioni identitarie, non cancella il passato, non sopprime le pulsioni.
(Michele Canosa)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
