PILLION – AMORE SENZA FRENI
mer 24 giu (18.00)
Dal 19 giugno al 20 settembre “Cinema Revolution” – tutti i film europei a 3.50€
L’incasso delle proiezioni supporterà l’organizzazione del Savona Pride, il 5 settembre 2026.

di Harry Lighton
con Harry Melling, Alexander Skarsgård, Douglas Hodge
Gran Bretagna 2025, 106′
Colin, timido e introverso, vede la sua vita piacevolmente travolta dall’incontro con Ray, carismatico e fascinoso leader di un gruppo di bikers. Tra i due si instaura presto una relazione BDSM che vede Ray nel ruolo del padrone e Colin in quelli del suo devotissimo sottomesso. Sarà l’inizio di una storia d’amore inconsueta e travolgente, che cambierà profondamente entrambi.
Alexander Skarsgård e Harry Melling sono gli straordinari e affiatati protagonisti di un film audace e delizioso, esplicito ma lieve, una commedia romantica BDSM ambientata nel rude mondo dei motociclisti di strada.
«Pillion, in inglese, indica il posto del passeggero su una motocicletta. I bikers lo usano per indicare il passeggero stesso. Per i bikers gay, il termine è legato al concetto di sottomissione. Ray è alto, mentre Colin è basso. Ray prende sempre l’iniziativa, mentre Colin è passivo. Ray non ha paura di non rispettare i canoni di bellezza imposti dalla società. Vive al di fuori delle convenzioni sociali. La sua vita ruota attorno alle sue pulsioni e sotto questo aspetto è l’immagine riflessa di Colin. Non siamo di fronte a una storia d’amore come quelle che si sono viste negli ultimi 20 anni nei media mainstream. Certe scene hanno sì intento comico, ma volevo anche mostrare le varie sfaccettature possibili all’interno di questo tipo di rapporti. In tutte le relazioni entrano in gioco dinamiche di potere. In coppie come quella di Colin e Ray, la dinamica è esplicitamente sbilanciata. Tra i genitori di Colin, invece, è sottintesa, ma comunque presente. Ovviamente alcune dinamiche di potere sono tossiche, ma altre vengono ritenute tali solo perché non rispettano le convenzioni sociali. E io volevo sfidare proprio questi preconcetti. Ho trascorso un fine-settimana al ritrovo annuale del Gay Bikers Motorcycle Club a Birmingham. Erano un’ottantina, quindi inizialmente l’ambiente mi ha un po’ intimidito. Ho passato le giornate a farmi portare in giro in moto e a fare loro domande e ho scoperto che il fulcro del club non è il sesso. Si tratta semplicemente di una comunità per bikers gay al cui interno trovano spazio varie sottoculture sessuali. Sono stati un prezioso aiuto e molti di loro sono comparsi anche nel film. A un certo punto, ogni biker mi ha consegnato un saggio di quattro pagine su come far riflettere meglio le loro esperienze dai loro personaggi. Sono andati d’accordo con tutti e hanno creato un forte senso di comunità che non ci sarebbe stato se avessimo fatto ricorso a degli attori». (Harry Lighton)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
