PRINCIPESSA MONONOKE
dom 14 giu (18.00 ita)
lun 15 giu (21.00 ita)
Ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base / lun 15: 3,50 aperto a tutti (Festa del Cinema)

(Mononoke-Hime)
di Hayao Miyazaki
Giappone 1997, 133′
Ashitaka, un giovane guerriero della dinastia Emishi, è costretto a uccidere un cinghiale selvatico posseduto da una divinità malvagia. Ferito al braccio dall’animale, il giovane colpito da una maledizione mortale deve lasciare il suo villaggio per cercare il modo di neutralizzarla. Durante il suo viaggio si imbatte nella giovane San, una ragazza allevata da lupi e soprannominata Principessa Mononoke, “la principessa degli spettri”, e conosce anche i suoi nemici umani, i Tatara, una comunità di fabbri costruttori di armi da fuoco, guidati da Lady Eboshi, volitiva leader che ha come obiettivo la distruzione delle foreste abitate dai lupi e dagli altri animali cari a San.
“Principessa Mononoke” rappresenta un vero e proprio spartiacque all’interno della carriera di Hayao Miyazaki. È uscito per la prima volta nelle sale giapponesi nel 1997: cinque anni dopo “Porco Rosso” e quattro anni prima de “La città incantata”. Ha permesso a Miyazaki di farsi conoscere anche al di fuori del Giappone da un pubblico ampissimo e di essere distribuito dalla Disney. Il tema su cui “Principessa Mononoke” si focalizza maggiormente è il rapporto dell’uomo con la natura: la fame sempre più incontrollabile di innovazione e avanzamento tecnologico; le guerre che si è disposti a combattere pur di ottenere il potere, e la conseguente responsabilizzazione delle future generazioni con il peso delle scelte e delle azioni dei loro genitori. Per qualcuno, “Principessa Mononoke” è un film rivolto principalmente a un pubblico adulto, ma Miyazaki ha sempre ribadito che i più giovani non hanno alcun bisogno di essere aiutati per comprenderlo. Anzi, ha detto, spesso sono proprio loro quelli più consapevoli del significato e del peso delle scelte che ha preso. Principessa Mononoke è sì la protagonista e il simbolo di questo film. Ma il suo elemento risolutore è il giovane Ashitaka. A un certo punto, Ashitaka e San si incontrano e in qualche modo il loro rapporto diventa una sorta di specchio in cui si riflettono tanto le contraddizioni quanto le speranze della società. Il ragazzo comprende che l’unico modo per ritrovare una nuova armonia è mettere fine alle guerre fratricide. In “Principessa Mononoke” c’è questo e molto di più.
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
