RESURRECTION
mer 14 (15.00 – 21.00)
Ingresso con tessera ARCI: 5,00€ socio sostenitore – 6,00€ socio base
Premio speciale della Giuria al Festival di Cannes 2025

(Kuáng yě shídài)
di Bi Gan
con Qi Shu, Mark Chao, Jackson Yee
Cina 2026, 157′ – in cinese mandarino con sottotitoli in italiano
“Resurrection” di Bi Gan è un’elegia visiva che intreccia la storia del Novecento cinese con l’evoluzione del linguaggio cinematografico. In un futuro distopico, l’umanità ha rinunciato ai sogni in cambio di un’inconsapevole immortalità. I protagonisti vivono ai margini come “vampiri” o spettri, accettando la caducità pur di continuare a nutrirsi di immagini e percepire il mondo. Proprio come la pellicola si dissolve alla luce del sole, queste creature deperiscono pur di preservare la dimensione onirica. Un giovane sognatore intraprende un’odissea onirica attraverso le epoche e i generi. Una ragazza, determinata a scoprire la realtà che si nasconde tra le pieghe del sogno, lo segue nelle sue peregrinazioni.
L’opera si sviluppa come un viaggio sensoriale in più capitoli, ognuno legato a una specifica fase della settima arte: dagli esordi del muto con gli omaggi ai fratelli Lumière, passando per le avanguardie storiche, il noir e il dramma buddista, fino al mélo post-Wong Kar-wai costruito su un virtuosistico piano-sequenza notturno. Attraverso un repertorio visivo sbalorditivo — fatto di long take, dolly zoom, rifrazioni e un uso evocativo dei colori neon — Bi Gan aggira la censura pechinese ed erige un elogio dell’illusione. Quest’ultima diventa così un gioco cosmico e una risposta politica al pragmatismo economico della Cina contemporanea. Il film si inserisce pienamente nel solco del cinema teorico di autori come Carax, Lynch…, celebrando la sala come uno spazio di metamorfosi perpetua. In definitiva, l’opera dimostra come “risorgere” non significhi necessariamente inventare il futuro, ma continuare a evocare con coerenza i fantasmi del passato del cinema. Un capolavoro cinefilo ipnotico, potente e immaginifico che trascende ogni confine.
«Volevo che lo spettatore potesse vivere, come il protagonista del film, l’esperienza di attraversare un intero secolo. Con “Resurrection” ho cercato di riportare in vita la bellezza che un tempo apparteneva al cinema». (Bi Gan)
Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio
