SPRINGSTEEN – LIBERAMI DAL NULLA

mar 17 feb 18.00,
mer 18 feb 15.30 – 21.00 vos

ingresso riservato ai soci ARCI – 5€ sostenitori – 6€ base

Deliver me from nowhere
di Scott Cooper
con Jeremy Allen White, Jeremy Strong, Paul Walter Hauser
USA 2025, 120′

La realizzazione dell’album “Nebraska” di Bruce Springsteen del 1982, anno in cui era un giovane musicista sul punto di diventare una superstar mondiale, alle prese con il difficile equilibrio tra la pressione del successo e i fantasmi del suo passato. Inciso con un registratore a quattro piste nella sua camera da letto in New Jersey, l’album segnò un momento di svolta nella sua vita ed è considerato una delle sue opere più durature: un album acustico puro e tormentato, popolato da anime perse in cerca di una ragione per credere.

“Springsteen – Liberami dal nulla”, diretto da Scott Cooper (“Crazy heart”) e interpretato da Jeremy Allen White, si svolge quando il cantautore aveva raggiunto l’apice della notorietà e lottava per conciliare le pressioni della fama con i suoi demoni interiori. Un periodo che, nonostante tutto, ha donato a Springsteen un rinnovato impulso creativo sfociato poi in un album tra i più significativi della sua carriera.
«Ho incontrato Scott a casa mia, abbiamo passato un pomeriggio insieme, e mi è piaciuta l’idea che il film si sarebbe concentrato intorno a “Nebraska”, che è stata una parte interessante della mia vita, perché mentre facevo quel disco attraversavo molte lotte personali e, anche a 30 anni e con un po’ di successo, vivevo ancora ad Asbury Park. Mi piaceva anche che non fosse una biografia musicale convenzionale: è un dramma guidato dai personaggi, con musica, e questo mi interessava molto. Sapevo dagli altri film di Scott che aveva una visione e una comprensione reali della vita della classe operaia, e che avrebbe saputo catturare bene quella parte della storia».
(Bruce Springsteen)
«Bruce mi disse: “Scott, la verità su te stesso non è sempre bella.” E mentre scrivevo, giravo e montavo, mi ripeteva: “Voglio un film di Scott Cooper. Un film che non lasci il pubblico al sicuro, che non smussi gli angoli, dove la macchina da presa non distolga mai lo sguardo. Devi dire la mia verità nel modo più onesto possibile.” Quello che ho capito ora, portando il film nel mondo, è che il tema della disconnessione padre-figlio è molto più universale e realistico, tristemente, di quanto avessi immaginato. Questo è davvero il motivo per cui ho fatto il film, oltre al mio amore per “Nebraska”: capire che Bruce Springsteen era al suo livello personale più basso ma al suo più alto livello creativo. Per me è sempre stato il racconto di un’anima trascurata che si ripara attraverso la musica, esaminando i traumi ereditari e affrontando battaglie. Negli Stati Uniti c’è una vera crisi di salute mentale che colpisce tutti, senza distinzioni. Ho pensato: se posso raccontare la storia di Bruce Springsteen — che esteriormente dovrebbe avere tutto — ma che dentro sente l’opposto, allora posso fare luce su ciò che nella società maschile è ancora stigmatizzato».
(Scott Cooper)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio