tutto in un giorno

CARDINI – Festival dell’Abitare tra terra e mare

dom 5 agosto ore 10:30

Ingresso gratuito – colazione condivisa

“Cardini festival dell’Abitare tra Terra e Mare”

dal 2 al 4 ottobre 2025

evento finale del progetto “L’accoglienza che cura 2.0”, bando “Territori inclusivi” di Fondazione Compagnia San Paolo, con il sostegno di Fondazione De Mari, capofila del progetto Comune di Savona, Distretto Sociale 7 Savonese.
Partner di Progetto: Azienda Sanitaria Locale 2 Savonese, Fondazione diocesana Comunità Servizi onlus, Coop. Soc. progetto città, Fondazione l’Ancora onlus, Arcimedia Coop. Sociale, Coop. Soc. In Faggio, Januaforum aps, Impresa Sociale ANTEO, ACLI sede provinciale Savona aps

Tre giornate dedicate alla riflessione sul tema dell’abitare nel nostro territorio, alle problematiche e alle possibili soluzioni: giochi, proiezioni, casi studio, talk e riflessioni condivise tra esperti e cittadini per presentare la nuova Agenzia Sociale dell’Abitare della città di Savona esplorando insieme nuove soluzioni abitative private e pubbliche. 

Venerdì 3/10   
15:30 Sala Cappa, Palazzo Città dei Papi Caritas Diocesana Savona Noli, Talk e approfondimenti 
18:30 Andrea Staid: Abitare il mondo, a seguire aperitivo 
20:30 Piazza sisto:” una notte in strada” distribuzione cena e sacchi a pelo 
Sabato 4/10 
10:30 Feltrinelli:  Andrea Staid presenta il suo ultimo libro “Dare forma al Mondo”
15:00 Pinacoteca Civica, “La didattica dell’abitare, percorsi da portare a scuola”, interverranno Francesca Pesce (nuovofilmstudio), Sabina Minuto, Michele Arena e molti altri.

Installazioni permanenti e mostre Chiostro del Vescovado Piazza Sisto
Programma in via di definizione per le info definitive riferirsi a www.cardinifestival.it

Tutto in un giorno
(En los márgenes)
di Juan Diego Botto
con Penélope Cruz, Luis Tosar
Spagna, Gran Bretagna 2022, 105’

Nella Spagna socialista d’oggi si eseguono 40 mila sfratti all’anno. Più di 100 al giorno. É l’explicit con cui Juan Diego Botto, attore all’esordio da regista, chiude il suo (melo)dramma sociale presentato a Venezia ‘79, sezione Orizzonti e in lizza con cinque candidature ai Goya 2023.

Il regista pianta la cinepresa nella periferia di Madrid (En los márgenes, come vorrebbe il titolo originale annacquato dalla nostra distribuzione) per documentare gli sgomberi con gli occhi degli sfrattati che si trovano nell’impossibilità di continuare a pagare il mutuo a fronte del continuo aumento dei tassi di interesse.

In una sola giornata si consuma il dramma esistenziale di tre donne in difficoltà economica, che non riescono più a far fronte ai debiti con le banche e hanno ricevuto il decreto esecutivo dell’imminente sfratto. Le loro storie si incrociano con quella di Rafa, un avvocato idealista che si dedica alla difesa dei più deboli.

Il film descrive il fallimento del sistema neoliberista, che crea masse sempre povere e sempre sfruttate, in cui la finanza è la vera politica (nell’etimo originale): le istituzioni, infatti, nel film non ci sono e se ci sono fiancheggiano le banche che calpestano il diritto alla casa.

Girato con un ritmo frenetico, scandito dalle ore che separano allo sfratto (un giorno), l’agitarsi frettoloso dei protagonisti in una corsa disperata, creano la sensazione quasi fisica del tempo che scorre, trasmettendo un senso di impotenza di fronte a un sistema economico spietato.