SIRAT

ven 23 gen 18.00 vos,
sab 24 gen 15.30,
dom 25 gen 21.00,
lun 26 gen 18.00.

INGRESSO 5€ tessera sostenitore, 6€ tessera base, non tesserati 9€

di Oliver Laxe
con Sergi López, Brúno Nuñez, Stefania Gadda
Spagna/Francia 2025, 115′

Un padre giunge a un rave sperduto tra le montagne del Marocco meridionale con suo figlio. L’uomo è alla ricerca di Mar, l’altra sua figlia, svanita mesi prima durante uno di questi eventi, veglie interminabili che celebrano il suono. Circondati dalla musica elettronica e da un senso di libertà a loro sconosciuto, distribuiscono volantini con la foto della ragazza a chiunque incontrino. La loro speranza vacilla, ma decidono comunque di perseverare nella ricerca, seguendo un gruppo di raver diretti verso un altro e ultimo festival nel deserto…

Vincitore del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e scelto dalla Spagna come candidato a Miglior Film Internazionale agli Oscar, “Sirāt” di Oliver Laxe è un viaggio viscerale che mette alla prova i limiti fisici e psicologici dell’essere umano.
«Il significato comune della parola “Sirāt”, ossia “percorso” o “sentiero”, mi affascina molto. Si tratta di un percorso che ha due dimensioni: quella fisica e quella metafisica (o spirituale). Sirāt è il viaggio interiore che ci spinge a morire prima della morte, come accade al protagonista di questo film. Inoltre, è il nome dato al ponte che, il mito narra, connette l’inferno al paradiso. Molti di noi si chiedono se, in quanto individui e in quanto società, siamo davvero capaci di cambiare, di non ripetere all’infinito gli stessi errori. La risposta è tutt’altro che ovvia. I tempi in cui viviamo sono destabilizzanti. Eppure, nelle esperienze di prossimità alla morte, qualcosa al nostro interno sembra schiudersi. In quei momenti, la trasformazione diventa possibile. Una trasformazione in positivo. In momenti del genere, sono convinto che gli esseri umani possano dare il meglio di sé, una forza che fonda le sue radici nell’istinto di sopravvivenza, così come nella nostra vera essenza. In questo senso, siamo tutti un po’ come Luis: abbiamo trascorso i nostri giorni nel confort di un mondo che tiene la morte a debita distanza e, forse a causa di ciò, spesso conduciamo le nostre esistenze anestetizzati, disconnessi dalle nostre verità più profonde. Ma la vita funziona in maniera diversa: irrompe nei nostri giorni, ci desta all’improvviso e ci chiede di difendere il percorso su cui ci troviamo, mettendone in discussione l’effettiva meta. Quindi, sì, “Sirāt” è un film crudo. Ma si tratta di una crudezza necessaria e assertiva. Gli eventi che i nostri protagonisti si ritrovano ad affrontare li obbligano a crescere, svelando loro un nuovo orizzonte. Volevo creare un film che potesse essere uno spettacolo e, al tempo stesso, un’esperienza che scuote, ma rincuora o che smuove qualcosa dentro». (Oliver Laxe)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio