AFTER LIFE – QUAL E’ IL TUO RICORDO PIU’ BELLO?

lun 29 giu (18.00)

ingresso: 5€ soci sostenitori, 6€ soci base – 9€ non soci

(Wandafuru raifu)

di Kore’eda Hirokazu
con Arata Iura, Erika Oda, Susumu Terajima
Giappone 1998, 118′

Da qualche parte tra cielo e terra, un gruppo di “guide” ha il compito di aiutare le anime dei nuovi defunti a ricordare un momento particolare della loro vita. Gli istanti prescelti – il romantico primo appuntamento, l’ultima sigaretta, una semplice serata a casa – andranno a costituire l’unico e solo ricordo che ognuno di loro porterà con sé nell’aldilà per sempre.

Per la prima volta arrivano al cinema in versione restaurata i primi capolavori di Hirokazu Kore’eda, Palma d’Oro e tra i più influenti e acclamati registi giapponesi contemporanei (“Un affare di famiglia” e “L’innocenza”). La rassegna, intitolata “Riflessi dell’invisibile” propone un percorso attraverso le opere che hanno segnato l’inizio della sua straordinaria carriera. “After life – Qual è il tuo ricordo più bello?” è una riflessione sul ruolo della memoria e sulla potenza dell’immaginazione.
«Mentre stavamo sviluppando la sceneggiatura, abbiamo chiesto a più di cinquecento persone di raccontare l’unico ricordo che avrebbero scelto di portare con sé in paradiso. Mi ha incuriosito quanto spesso le persone scegliessero esperienze sconvolgenti. La prima metà del film utilizza attori che recitano da copione, attori che raccontano le proprie esperienze e persone reali che raccontano storie vere. Naturalmente, mentre raccontano storie vere davanti alla telecamera, le persone inevitabilmente ne romanzano alcuni aspetti, consapevolmente o meno, sia per orgoglio che per fraintendimento. Ho capito che le emozioni umane sono le scintille che scaturiscono quando “verità” e “finzione” si scontrano. In questo film ho voluto esplorare le conseguenze di tale scontro, indagando la zona d’ombra tra “documentazione oggettiva” e “ricordo”. Sebbene i ricordi in “After Life” siano presentati come esperienze reali successivamente ricostruite in forma di film, non è possibile distinguere chiaramente le storie raccontate dai personaggi come “verità” e le ricostruzioni come “finzione”. Si intrecciano con grande complessità. I nostri ricordi non sono fissi né statici. Sono dinamici e riflettono un io in costante mutamento. Pertanto, l’atto di ricordare, di guardare al passato, non è affatto superfluo o negativo. Al contrario, ci sfida a evolverci e a maturare». (Kore’eda Hirokazu)

Potete acquistare i biglietti in sala prima degli spettacoli oppure in prevendita su: https://www.liveticket.it/nuovofilmstudio